2008 Discorsi 20 anni

Il messaggio del Presidente

Giocare a pallone, sin dall’ infanzia, mi ha dato l’opportunità di conoscere nuovi amici, di provare la gioia e la fatica, di affrontare le sconfitte, ma soprattutto di rialzarmi e riprovarci. Sempre.

Questo mi ha incoraggiato, ormai nel lontano 1988, ad accettare la sfida dell’allora Assessore Enrico Ronchi di impegnarmi, inizialmente in modo timido, poi sempre più convinto, a costituire e far crescere la Nuova Ronchese. All’inizio solo con il calcio, poi la pallavolo, la ginnastica artistica, la ginnastica adulti, lo yoga, il ballo, ed infine lo sci!
A 20 anni dalla sua fondazione, la società, oggi Polisportiva, annovera 308 iscritti oltre a 76 collaboratori tra allenatori, dirigenti e accompagnatori.

Orgoglioso e rispettoso del mio incarico, sono stato aiutato da moltissimi amici, da volontari e sponsor, anch’essi divenuti negli anni grandi amici, miei e della Polisportiva. Nel tempo ho cercato con loro di allargare il numero delle sezioni per permettere a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze ronchesi di impegnarsi in attività sportive per una crescita sana e soprattutto lontana dai pericoli che in giovane età spesso si corrono.

Il fiorire di nuove e dinamiche realtà ha gratificato maggiormente il mio impegno in seno alla Polisportiva, che in qualche modo ho considerato parte integrante della mia famiglia.
In 20 anni siamo diventati sempre più numerosi, abbiamo raggiunto risultati straordinari. A distanza di tanto tempo posso dire, con certezza, che la scommessa è stata vinta. Ci siamo riusciti perché le motivazioni erano e sono tuttora forti e valide. Ci siamo riusciti con tanta umiltà, un forte impegno e la dovuta determinazione nell’intraprendere decisioni.

Per questo consentitemi un grandissimo grazie a quanti hanno condiviso o comunque abbracciato questo bellissimo e straordinario percorso. Questa meravigliosa creatura ha certamente restituito a tutti noi, sia nell’ambito personale che sociale, più di quanto noi stessi abbiamo dato.
A tutti i Ronchesi va il mio grazie per averci sempre sostenuti e un invito sentito: “Non rinunciate al valore e al piacere del dono, qualunque sia la forma. Venite a far parte della nostra grande famiglia dove ciascuno potrà trovare spazio per stare meglio con sé stesso e con i giovani ronchesi”.

Con affetto. Giuseppe Ripamonti

Gli auguri del Parroco

Sono lieto di partecipare alla gioia per i vent’anni di vita della “Polisportiva Nuova Ronchese”.

In questi nove anni ho sempre cercato di favorire la collaborazione della Polisportiva con la Comunità parrocchiale – oratoriana. Sono infatti convinto che l’amore per ciò che è veramente sport e quindi per autentici valori umani rappresenta già un modo per accogliere i valori proposti da Gesù Cristo. Quando poi sui campi sportivi ci sono i credenti questo assicura che il Signore possa essere accolto, non solo attraverso qualche scaramantico segno di croce, ma nella sua verità di unico Salvatore dell’uomo!

Sappiamo che lo sport conosce oggi momenti difficili, soprattutto a livello professionistico: ci sono fenomeni, spesso estranei e contrari allo spirito della stragrande maggioranza degli sportivi, che inquinano e deturpano gli stadi e le strade con la violenza, con lo scontro immotivato, con la trasgressione delle regole elementari del vivere civile, con una vera e propria delinquenza che offende tutti e tutti preoccupa.Tutto questo ci inquieta, ma non deve renderci meno impegnati nell’ambito sportivo. Sono convinto che, come sempre, la risoluzione dei grandi problemi parte dal “basso” e dall’impegno di tutta la miriade di piccole società, associazioni, scuole, oratori…!

Lavoriamo insieme favorendo uno sport sano, pulito, umano, dove l’uomo è al centro e non alla periferia schiacciante e degradante degli “interessi”; dove il giovane, il ragazzo è stimato in quanto tale e non considerato solo nella sua efficienza. Dobbiamo sempre, ad ogni costo accettare la “sfida educativa”: la possiamo senz’altro vincere insieme, impegnandoci in stretta unità per ciò che rende veramente “grande” il giovane.

Come sacerdote ribadisco inoltre che anche nel mondo dello sport è possibile vivere la propria fede: sforzandosi di scendere qualche volta di più nell’intimo della propria coscienza; impegnandosi a rendere più umani i rapporti con gli altri e facendo davvero dello sport una strada di crescita nell’umanità.

Auspico che ciascuno di voi senta fortemente il desiderio di migliorare la qualità umana di quell’esperienza e delle relazioni personali che vive da sportivo. Che tutti gli sportivi si impegnino a fare anche un solo passo, a prendere anche solo una piccola decisione per fare più umana – cioè più autentica, più giusta e più gioiosa – una partita, una squadra, una riunione, un servizio legato allo sport…, ogni “piccola cosa” dello sport!
Infine vi auguro di poter consolidare quanto già brillantemente state portando avanti, vi auguro risultati sempre più preziosi, ma soprattutto vi auguro di coltivare sempre i veri valori che rendono lo sport veicolo di umanità, di fratellanza e di pace!

Il vostro parroco don Ezio

Il saluto del Sindaco

Più passa il tempo e più l’aggettivo “Nuova” che precede Ronchese può sembrare fuori luogo.
Poteva essere certamente più appropriato vent’anni fa quando la volontà di far nascere una società sportiva, inizialmente prettamente calcistica, aveva il sapore della scommessa, di riaccendere l’interesse per il calcio nostrano sfumato con lo scioglimento della Ronchese degli anni 50, la fine di una situazione che costrinse per anni i giovani di Ronco a cercare nei paesi limitrofi un luogo di adozione dove poter soddisfare la propria passione calcistica.

Scetticismo ed entusiasmo, determinazione e perplessità animavano le discussioni sulla possibilità di dar vita ad una società sportiva locale.Sicuramente avevano ragione coloro che, saggiamente, ritenevano non fosse uno scherzo: ci volevano un grande impegno, tanta dedizione e molti sacrifici. Ma la decisione di provarci, di impegnarsi per un progetto che vedesse i giovani in primo piano con il loro bisogno di praticare sport ebbe fortunatamente la meglio.

Poi il grande salto, la volontà di soddisfare il bisogno sportivo al di là dell’interesse calcistico, concretizzatasi con l’attivazione di altre discipline, alcune affermatesi con continuità, altre con un’alternanza di alti e bassi, hanno spinto verso una dimensione “polisportiva”. Personalmente ritengo questo l’aspetto che più di ogni altro segna l’importanza ed il valore della nostra società sportiva: una realtà che ha cercato di rispondere alla domanda dei ronchesi in campo sportivo, contribuendo ad aumentare la qualità della vita, offrendo un ventaglio di possibilità per valorizzare il tempo libero.

In questa ottica il nome “Nuova Ronchese” sembra calzare a pennello, non solo perché ha saputo differenziarsi da quella di un tempo, unicamente votata al pallone, ma anche e soprattutto per la sua capacità di rinnovarsi continuamente, ampliando il proprio raggio di azione nel tentativo, molto spesso riuscito, di rispondere al desiderio di tante persone più o meno giovani che ritengono importante dedicare un po’ del proprio tempo libero alla pratica sportiva così salutare per il corpo, per la mente e per la socializzazione.
E’ questa la dimensione dove lo Sport riacquista dignità, quella qualità ormai così compromessa ad alti livelli dove tutto si confonde con spettacolo, guadagno, interessi.

Personalmente e a nome della comunità ronchese sento il bisogno di esprimere riconoscenza alle persone che hanno reso possibile tutto ciò, a chi in questi vent’anni si è impegnato per fare sempre più e sempre meglio:
– al Presidente che ha garantito continuità e coesione dimostrando serietà e capacità di gestire autorevolmente le situazioni difficili;
– ai responsabili delle varie discipline per la passione con cui seguono i loro atleti aiutandoli a crescere sportivamente e caratterialmente;
– a chi lavora dietro le quinte ma è di fondamentale importanza nell’organizzazione delle varie attività.

Grazie a tutti e un sincero, accorato invito a non mollare, a dare il meglio di se affinché la Nuova Ronchese possa continuare, nel tempo e con successo, ad essere un punto di riferimento, un luogo dove coltivare preziosi momenti di aggregazione e di amicizia praticando una qualsiasi disciplina sportiva con la certezza e l’orgoglio di far parte di un’unica GRANDE SQUADRA.

Francesco Colombo